controapologetica le bugie della fede

Struttura del lavoro

I racconti della Risurrezione, o “racconti pasquali”, descrivono essenzialmente due serie di eventi:

1) la scoperta del sepolcro vuoto da parte delle pie donne e di alcuni apostoli;

2) le apparizioni del Risorto alle donne e ai discepoli, al termine delle quali Gesù ascende al cielo.

Per ciascuno degli eventi menzionati dagli evangelisti possiamo chiederci, secondo la nota regola aurea del giornalismo anglosassone, chi ha ad esempio scoperto la tomba vuota o visto Gesù, che cosa ha visto precisamente, quando e dove ha visto, e perché (ovvero come) è venuto a trovarsi nella condizione di vedere.

Caratteristica dei racconti pasquali è quella di presentarsi notevolmente discordi nel fornire questi dati, sicché risulta impossibile comporre i dati stessi in un’unica sequenza logico-cronologica, facendo la cosiddetta “armonizzazione”.

Ciascun racconto comprende essenzialmente due parti.

Nella prima i vari testi presentano una struttura analoga: arrivo di alcune donne al sepolcro che viene trovato vuoto, apparizione di angeli, annuncio degli angeli alle donne, annuncio fatto dalle donne agli apostoli, cristofania (ossia apparizione di Gesù) a una o più donne, o comunque a singoli discepoli o apostoli.

Nella seconda parte abbiamo invece le apparizioni del Risorto al gruppo più o meno completo degli apostoli, e le differenze tra i vari racconti sono tali che risulta difficile considerarli varianti di un unico schema originario, anche perché diversa è la sede delle apparizioni.

In conseguenza di ciò, procederemo in modo diverso nell’esame delle due parti.

Per quanto riguarda la prima, esporremo il contenuto dei singoli racconti nell’ordine canonico, ossia partendo da Matteo, e ad ogni esposizione segnaleremo, accanto alle “difficoltà” interne, le più nette contraddizioni rispetto ai racconti precedentemente esaminati, confutando di volta in volta le argomentazioni dell’esegesi devota.

Per la seconda parte, data la “non confrontabilità” dei racconti, affronteremo la questione partendo dal problema della diversa sede delle apparizioni, e seguiremo, ovviamente in prospettiva critica, il libro di Messori (“Dicono che è risorto”, in sigla DCR), che propone una strategia apologetica relativamente originale.

Dopo questa esposizione ragionata e puntuale della problematica, esamineremo alcuni esempi di soluzioni classiche offerte dall’apologetica (con sant’Agostino e san Tommaso), nonché una serie di problemi particolari che scaturiscono immediatamente dalla lettura dei racconti.

Ecco l’indice sistematico della monografia:

1) La scoperta della tomba vuota e le apparizioni “individuali"

La tomba vuota. Rassegna dei testi

Prime conclusioni sul confronto fra i testi

2) Le apparizioni “collettive” e l’Ascensione

Le due tradizioni: Gerusalemme o Galilea?

Le due Ascensioni

Ma vi furono i 40 giorni, l’Ascensione e la Pentecoste?

3) Saggi di soluzioni apologetiche

'L'accordo degli evangelisti’ di sant’Agostino

San Tommaso d’Aquino

4) Problemi particolari

Inverosimiglianze a grappolo

Il corpo glorioso

L’asserita apparizione a Maria

L’asserita apparizione ai Cinquecento

La logica dei messaggi

La 'finale' di Marco

La presunta ‘prova’ della Risurrezione

Il presunto 'segno di Giona'

Il nonsense di Gv 20, 1-18

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