Maria sceglie il Papa
Sulla base di un messaggio dell’agosto ’94, padre Livio e i veggenti di Medjugorje non hanno mai perso occasione per dichiarare, a proposito di Giovanni Paolo II, che “la Madonna questo papa se l’è scelto lei”.
Sembra un’affermazione innocente, piena di devozione mariana e di fervore pastorale. Ma da essa si ricavano inoppugnabilmente almeno tre verità:
a) ogni papa è scelto da Qualcuno, in paradiso;
b) la Madonna non sceglie tutti i papi;
c) se la scelta l’avesse fatta qualcun altro, si deve supporre che
1) sarebbe stata diversa;
2) sarebbe stata meno gradita a Maria.
E di qui sorgono numerosi interrogativi. Ad esempio:
1) Chi sceglie gli altri papi?
2) Chi decide a chi tocca scegliere? Ovvero: con quali criteri viene assegnato di volta in volta il diritto di scelta? Per turno, forse?
3) In caso contrario, perché a Maria è stata affidata proprio la scelta di quel papa? Ovvero: perché la scelta di quel papa è stata affidata proprio a Maria?
4) Maria ha già scelto altri papi o si tratta del primo caso?
5) Se il papa scelto risponde pienamente alle intenzioni e ai progetti di chi lo sceglie, come evitare di concludere che deve sussistere qualche sia pur lieve differenza tra i piani di Maria e quelli degli Altri eventualmente deputati a fare la scelta?
6) Concretamente: chi ha scelto, ad esempio, Giovanni XXIII, Paolo VI e Benedetto XVI?
7) Nel caso che, quando non è Maria a scegliere, Dio si limiti semplicemente a rispettare il libero gioco delle valutazioni umane, ci si chiede il perché di tale diversità di comportamento. E poi: non ne risultano implicitamente assai svalutati i papi “umanamente” eletti dai cardinali rispetto a quelli scelti personalmente dalla Vergine? Vi sono papi di prima e di seconda categoria?
Si badi: non si tratta qui dell’ovvia considerazione che, come in tutte le vicende umane, c’è chi lascia un’impronta più profonda e chi meno: qui siamo di fronte a una vera e propria diversità di legittimazione al momento dell’investitura.
Tutte queste non sono fantasticherie deliranti di un miscredente. Sono interrogativi che scaturiscono inevitabilmente, a fil di logica, dall’affermazione di padre Livio e dei veggenti riportata all’inizio. Se sono deliranti, se ne incolpi l’ennesimo esempio di quelli che sono stati definiti “i deliri della mariologia”.
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