controapologetica le bugie della fede

Non è sceso dalla croce

Padre Livio ripete spesso di credere che Gesù era Dio proprio perché, sfidato a scendere dalla croce, non ne scese. Farlo, raccogliendo la sfida che era una vera e propria tentazione di Dio, sarebbe stato, dice, una futile esibizione di potenza.

Se ne ricorda in “Perché credo a Medjugorje”, quando parla della meraviglia che andava diffondendosi, al tempo della guerra di Bosnia, per il fatto che il villaggio delle apparizioni fosse risparmiato dalla devastazione prodotta dai Serbi: “Vi era una specie di muta attesa nell’opinione pubblica internazionale. "Vediamo se scende dalla croce", dicevano i nemici di Gesù, facendosi beffe di lui. "Vediamo se la Madonna salverà Medjugorje’" insinuavano i nemici irriducibili delle apparizioni”. E racconta con soddisfazione che i danni si ridussero a una mucca uccisa da un proiettile in un campo: “Maria aveva protetto l’oasi di pace che lei e suo Figlio avevano costruito”.

È strano che padre Livio non avverta che l’accostamento all’episodio di Gesù sul Calvario è del tutto controproducente.

La Madonna infatti si comporta proprio all’opposto di come si era comportato il Figlio crocifisso: sfidata dai suoi nemici a proteggere Medjugorje, se ne è capace, la protegge; al contrario, Gesù, sfidato dai suoi nemici a scendere dalla croce, se ne era capace, non ne era sceso.

Padre Livio dunque non pensa affatto che la Madonna sarebbe stata più credibile se avesse lasciato distruggere Medjugorje, imitando il figlio nel rifiuto di raccogliere la sfida.

La clamorosa gaffe dimostra che a livello profondo, di coscienza ingenua, anch’egli “sente” che per Gesù sarebbe stato assai miglior motivo di credibilità lo scendere dalla croce.

Per poi magari ritornarci a condurre a termine il sacrificio.

Hai notato un errore? Seleziona il punto e segnalalo. Torna a inizio testo Segnala un errore Torna a inizio testo